Programma

COMUNE E CITTADINI
Un cittadino informato e partecipe è il miglior garante dell’interesse generale di una comunità ed è il migliore presidio contro gli sprechi e le inefficienze.
Le decisioni prese dall'amministrazione comunale condizionano la vita di ogni cittadino: per questo motivo chiunque deve essere messo in grado di conoscerle per tempo e di poter partecipare attivamente al processo della loro elaborazione, anche attraverso l’uso delle nuove tecnologie. Noi proponiamo l’obbligo di coinvolgere i cittadini, attraverso strumenti di democrazia partecipativa, in tutti i progetti relativi ad opere fortemente impattanti sulla città e sulle frazioni, sul territorio e, più in generale, sulla comunità.
Introduzione di strumenti di partecipazione popolare nello statuto comunale
● Introduzione nello statuto comunale degli strumenti del referendum propositivo e del referendum abrogativo senza quorum: rispetto alle scelte fortemente impattanti sul tessuto urbano o sociale i cittadini potranno richiedere referendum propositivi o abrogativi, vincolanti e senza quorum (chi partecipa decide).
● Pubblicazione sul portale del Comune di tutti gli interventi di manutenzione (strade, verde, ecc) svolti da ditte esterne in anticipo rispetto all’inizio dei lavori e mantenuta disponibile fino all'avvenuto collaudo/fine intervento, affinché ogni cittadino abbia concretamente la possibilità di verificare il lavoro segnalando al Comune eventuali inadempienze rispetto al progetto iniziale.
● Semplificare la consultazione sul sito del Comune delle delibere assunte, dei regolamenti adottati e di qualunque decisione presa.
● Alla definizione del bilancio potranno concorrere associazioni e rappresentanti dei cittadini, secondo il modello del “bilancio partecipato”, per una maggiore condivisione delle priorità e per ridurre la distanza tra cittadino e istituzioni.
Le risorse della comunità, così come le priorità di spesa, devono essere gestite dalla comunità. Specialmente in questo periodo di crisi economica, diventa fondamentale il coinvolgimento dei cittadini nel processo di costruzione del bilancio di previsione tramite assemblee pubbliche.
● Nomine nelle società partecipate: gli amministratori delle società partecipate dal Comune non dovranno essere iscritti ad alcun partito politico, non dovranno avere ricoperto o ricoprire cariche pubbliche e saranno scelti attraverso un bando, che detti le regole sulle figure professionali necessarie, con pubblicazione sul sito Internet del Comune dei curricula. I cittadini potranno commentare, sia come singoli, sia come Associazioni, le candidature, sostenendole o muovendo ogni tipo di rilievo. Il Sindaco e la Giunta, preso atto dei rilievi dei cittadini, procederanno alla nomina.
● Introduzione di cittadini controllori nei consigli di amministrazione delle partecipate comunali e obbligo di visione di spesa di opere importanti, di consulta di cittadini tramite assemblea pubblica e consultazioni on-line.


Trasparenza e informazione● La presenza oraria dei consiglieri alle sedute sarà registrata e resa pubblica. Il gettone di presenza sarà assegnato solo al raggiungimento di almeno l’80% del tempo dell’intera durata della seduta sia per le sedute del consiglio sia per le commissioni.
● Anagrafe degli eletti: pubblicazione su Internet dei dati riguardanti le presenze, lo svolgimento dei lavori, i risultati, gli stipendi, gli emolumenti, le consulenze, i pagamenti, di tutte le persone che ricoprono un ruolo politico nel comune.
● Saranno pubblicati periodicamente i contratti di consulenza con indicazione della prestazione, del consulente coinvolto e dell’importo della prestazione. Analogamente si procederà sui contratti per lavori e forniture con indicazione delle ditte coinvolte, della natura delle prestazioni e degli importi. Altrettanto dicasi per eventuali concessioni, locazioni o affidi delle unità immobiliari comunali, con indicazione dei destinatari e degli eventuali canoni.
● Riprese video, in aggiunta a quelle ufficiali, delle sedute del consiglio comunale e delle commissioni, da trasmettere online e in diretta aggiungendo forum di discussione.
● Possibilità di scaricare le riprese e libera riproduzione anche parziale sia in formato audio che video.
● Tutte le riunioni devono essere aperte al pubblico.
● Diffondere la conoscenza e l'uso delle nuove tecnologie, ed utilizzarle per migliorare l'accesso ai servizi offerti dal Comune, aumentare le opportunità di lavoro, di studio e di aggregazione sociale per ogni membro della comunità. Questo obiettivo prevede tre livelli:


1. realizzazione di una rete wi fi comunale ad accesso gratuito (estesa alle frazioni);
2. niente più file in Comune: i servizi saranno offerti anche via Internet;
3. corsi gratuiti di informatica di base.


Gestione virtuosa delle risorse pubblicheI componenti della lista elettorale si propongono come consiglieri comunali con spirito di servizio per rappresentare i propri elettori e tutti i cittadini, prestandosi temporaneamente alla politica senza rincorrere incarichi e vantaggi personali. Ogni componente della nostra lista che dovesse essere eletto in consiglio comunale, si impegna a devolvere interamente il proprio gettone di presenza ad associazioni di volontariato/promozione sociale in ambito territoriale che verranno individuate da una assemblea di elettori e simpatizzanti del MoVimento.
● Le assegnazioni dirette di lavori pubblici di piccola entità dovranno avvenire in completa trasparenza e il Comune si impegna a darne pubblicità con tutti i mezzi a disposizione (pubblicazione online, comunicazione a mezzo stampa). Tali assegnazioni dovranno vedere coinvolte, a rotazione, tutte le imprese presenti sul territorio, tenendo sempre saldi criteri di valutazione del merito e della qualità delle opere eseguite.
● Consulenze: riduzione delle spese correnti per consulenze esterne tramite un migliore impiego delle risorse umane interne, con ricorso ad esterni solo in caso di effettiva incapacità di adempiere all’incarico, e investimenti nella formazione del personale affinché acquisiscano le competenze tecniche necessarie per svolgere le attività internamente.
● Massima attenzione al reperimento di fondi attraverso la partecipazione a bandi regionali, nazionali, europei e finanziamenti pubblici. Istituzione di uno sportello comunale interamente dedicato all’intercettazione di bandi nazionali e comunitari e all’assistenza per la scrittura di progetti per il recupero dei fondi da destinare alle esigenze locali. Questo ufficio sarà interlocutore delle associazioni, dei gruppi organizzati, dei cittadini, oltre che dell’amministrazione, col fine di aiutare queste realtà a promuovere e realizzare progetti di utilità comunale (utilizzo di personale interno appositamente formato).
● Nelle gare di appalto e nelle assegnazioni dirette saranno ritenuti criteri prioritari le garanzie di tutela dei lavoratori, della sicurezza per gli utenti (antincendio, antisismica, ecc.) di impatto ecologico.
● Oltre al costo dell'opera, dovranno essere considerati i costi di fruizione per i cittadini, nonché i costi di manutenzione e di gestione (con particolare riguardo al risparmio energetico), di risorse umane e materiali.
● Riduzione dei costi attraverso l’utilizzo di software “open source” (Linux) e voce con sistemi Voip (tipo Skype) in tutti gli uffici del Comune.
● Riduzione degli sprechi energetici mediante comportamenti virtuosi da adottarsi all’interno degli uffici pubblici: spegnimento delle luci in assenza di personale, sostituzione delle lampadine con quelle a basso consumo energetico, spegnimento dello stand-by delle apparecchiature elettroniche al termine del loro utilizzo, regolazione corretta della temperatura all’interno degli ambienti sia per il riscaldamento (20°) che per il raffrescamento (26°).


AMBIENTE E TERRITORIO
Arrestare il consumo di suolo
Occorre riconoscere e definire il territorio, il paesaggio e le sue risorse un patrimonio/bene comune. Riconoscere la valenza strategica della risorsa suolo, in quanto bene non riproducibile. Allo stesso modo si deve riconoscere la valenza strategica delle tematiche inerenti la difesa del suolo; favorire la definizione di un governo pubblico e partecipativo del territorio e del paesaggio; considerare interesse primario della comunità non solo l’adeguata e corretta pianificazione dei processi di urbanizzazione, ma anche la salvaguardia dei terreni agricoli, dei terreni boschivi e delle aree improduttive dal punto di vista agrario, ma strategiche per la rete ecologica. Per fare tutto questo siamo convinti che si debba incoraggiare un ampio processo educativo e partecipativo non centralizzato, capillare, che coinvolga non solo organizzazioni, ma anche persone, uomini, individui, comunità.


Riqualificazione urbana del centro e delle frazioni
● Tutti gli interventi dovranno rispettare il principio: “cercare di sfruttare al massimo ciò che già esiste fermando il consumo di territorio”; noi privilegiamo la ristrutturazione e il recupero del patrimonio edilizio esistente. Eventuali opere pubbliche dovranno essere realizzate nel rispetto delle aree verdi fruibili dai cittadini; la costruzione e/o ristrutturazione di edifici pubblici esistenti dovrà rispettare i criteri di bioedilizia.
● E’ fondamentale avviare una mappatura degli alloggi sfitti (e non) esistenti, per elaborare un piano urbanistico-edilizio coerente con le esigenze reali della città.
● Il capoluogo e le frazioni hanno eguale valore e rilevanza, ma non possedendo le stesse caratteristiche, necessitano di interventi mirati e consapevoli.
Nelle frazioni sono necessari per l’accesso ai servizi e per favorire uno sviluppo socio-culturale diffuso:
a. collegamenti da e per il centro mediante piste ciclabili sicure;
b. potenziamento dei collegamenti di trasporto pubblico;
c. asfaltatura e, soprattutto, manutenzione periodica delle vie di comunicazione, tristemente note per la pessima qualità dei manti stradali, i buchi e a volti i “crateri” che mettono a repentaglio la sicurezza di automobilisti, ciclisti e pedoni;
d. realizzazione di una rete Internet veloce che favorisca la possibilità imprenditoriale, il diritto all'informazione e alla fruizione dei servizi telematici per la cittadinanza;
e. potenziamento dell’illuminazione: esistono intere zone delle frazioni avvolte dalla più totale oscurità;
f. predisposizione di un piano a medio-lungo termine per portare la rete dell’acquedotto e del metano nelle frazioni.
● Il centro urbano necessita di diversi interventi:
a. verificare e ottimizzare l’efficienza energetica degli edifici per il contenimento della spesa e dell'inquinamento;
b. la riqualificazione dell’arredo urbano del centro storico, attraverso il posizionamento di panchine, aiuole e aree verdi con l’intento di renderlo maggiormente gradevole e fruibile. Le piazze di Suzzara si devono ripopolare anche attraverso incentivi rivolti ai titolari di bar e gelaterie, come l’abbattimento della tassa sull’occupazione del suolo pubblico per gli esercenti, che espongano tavolini all’aperto durante le stagioni primaverile ed estiva, ed organizzino spettacoli e occasioni di intrattenimento, anche in collaborazione con le numerose associazioni attive sul territorio;
c. la valorizzazione, la tutela e la gestione delle aree verdi: i parchi e i giardini della città e delle frazioni devono tornare ad essere aree sicure per le famiglie, affidandone la gestione ad associazioni e comitati di cittadini e installando circuiti di telecamere di sorveglianza attive 24 su 24. Sarà importante che la gestione preveda turni di sorveglianza e manutenzione ordinaria giornaliera, anche facendo affidamento ai lavoratori in mobilità;
d. migliorare la rete dei marciapiedi, con particolare attenzione per le intersezioni e i passaggi pedonali rialzati, eliminando le barriere architettoniche; provvedere a una puntuale manutenzione dei percorsi;
e. rovesciamento delle priorità urbanistiche: priorità ai servizi ai cittadini e alla qualità della vita e non alle esigenze dei costruttori e degli investitori immobiliari;
f. mappatura e riqualificazione di aree e strutture inutilizzate da destinare a progetti di utilità sociale;
g. individuazione e incentivazione di "orti sociali comunali", organizzati e riconosciuti dal Comune e gestiti dai cittadini. Gli orti sociali comunali possono essere il luogo in cui le generazioni adulte trasmettono un sapere ed un contatto con la terra che, altrimenti, si potrebbe perdere. Inoltre, possono costituire un efficace sistema di manutenzione e valorizzazione di aree che altrimenti rischierebbero di restare abbandonate.
Si potrebbe ipotizzare l’assegnazione degli appezzamenti di terra in base, anche, ad un criterio indirizzato a favorire i cittadini in difficoltà economica: ciò permetterebbe agli stessi di produrre da sé una parte (seppure non predominante) degli alimenti necessari. La realizzazione di orti sociali richiede un limitato investimento di risorse e le ricadute positive degli stessi ripagano di gran lunga i costi sostenuti.


Gestione virtuosa della filiera dei rifiuti
● Puntare su una strategia di riduzione della produzione dei rifiuti all'origine attraverso incentivi al commercio di prodotti distribuiti "alla spina", promuovendo iniziative che coinvolgano i commercianti per avviare o potenziare la vendita di prodotti sfusi. Favorire incentivi all'utilizzo del vuoto a rendere e obbligo dei supermercati della raccolta dello stesso.
● Buoni sconto per la spesa in cambio di rifiuti: come già succede in altri Comuni italiani, promuovere un sistema di raccolta per plastica e alluminio che salta il passaggio dello smaltimento all'ecocentro e offre sconti sulla spesa e sulle attività legate all’intrattenimento. Si tratta di strutture simili a distributori di snack, solitamente collocati in prossimità dei supermercati, in cui i cittadini inseriscono bottiglie di plastica e lattine. Per ogni pezzo consegnato i cittadini riceveranno uno scontrino, o meglio un eco-bonus che potranno spendere all'interno del supermercato o dei negozi aderenti all’iniziativa. Gli eco-bonus potrebbero offrire anche sconti sull'acquisto di biglietti per cinema, teatri e altre attività del tempo libero.
● Incentivi al compostaggio domestico della frazione umida.
● Introduzione del vero sistema di raccolta puntuale con tariffazioni a peso effettivo, così da stimolare la riduzione dell'acquisto di prodotti imballati, il riuso ed il riciclo domestico; abolizione del pagamento della soglia minima di svuotamenti del residuo secco anche in assenza di svuotamenti.
● Ripristinare la raccolta gratuita del verde a domicilio.
● Obbligo nelle mense scolastiche di piatti, posate e bicchieri riutilizzabili; divieto di utilizzo di posate e piatti in plastica non compostabile in tutti gli esercizi di ristorazione (comprese le feste paesane).
● Utilizzo dei pannolini lavabili negli asili nido. Collaborazione con i medici specialisti e di base affinché incentivino le neo-mamme al loro utilizzo. Incentivo all'utilizzo di assorbenti lavabili e dispositivi riutilizzabili (tipo “Ladycup”).
● Promozione della filiera corta (che richiede minori imballaggi) promuovendo sinergie con i produttori locali per ottenere prodotti di qualità, di stagione e a km zero.
● Monitorare e incentivare l'effettiva differenziazione dei rifiuti nelle scuole con azioni di sostegno all'iniziativa giovanile e forme premiali in ambito sportivo e ricreativo (biglietti gratis per calcio, rugby, eventi, cinema, ecc.).
● Creazione di un punto comunale di raccolta e distribuzione di oggetti usati, ma ancora in buono stato, che verranno destinati a persone in difficoltà. Creazione di un punto comunale di raccolta di pc e materiali informatici guasti o obsoleti ai quali verrà data nuova vita al fine di poterli riutilizzare nelle scuole, nelle biblioteche e negli altri luoghi pubblici dove siano necessari.

Acqua pubblica
● Valorizzare l'acqua come elemento essenziale alla vita e, dunque, riconoscerla come risorsa da non sprecare e diritto inviolabile.
● Mettere in atto iniziative per promuovere l'utilizzo dell'acqua del rubinetto ed eliminare le inquinanti e costose acque in bottiglia (che, come sappiamo, inquinano per l'impatto ambientale del rifiuto prodotto e per il petrolio consumato nel trasporto da centinaia di km di distanza);
● Attivazione di un distributore di acqua pubblica sul territorio suzzarese:
● Nelle nuove costruzioni e nelle ristrutturazioni obbligo del doppio circuito, acqua potabile per gli usi alimentari e non potabile per gli altri usi; obbligo di usare l’acqua piovana per gli sciacquoni.
● Obbligo del recupero delle acque piovane in vasche di accumulo.
● Ristrutturazione e completamento della rete idrica per ridurne le perdite e per raggiungere le frazioni.
● Il servizio idrico deve essere un servizio pubblico privo di rilevanza economica sottratto alle leggi del mercato e, dunque, la sua gestione deve avvenire esclusivamente attraverso enti di diritto pubblico. Entro tempi certi devono terminare tutte le gestioni affidate a privati o società per azioni miste pubblico-privato e a società per azioni a totale capitale pubblico. I lavoratori del servizio idrico e gli abitanti del territorio devono partecipare attivamente alle decisioni sugli atti fondamentali di gestione del servizio.
Il servizio idrico deve essere finanziato, oltre che dalla relativa tariffa, con la riduzione delle spese militari, con la lotta all’evasione fiscale, con tasse ambientali di scopo.
● L’acqua non è una merce ma un diritto, va usata con parsimonia e il Comune a 5 Stelle sarà al fianco dei cittadini nel garantire questo diritto.


SVILUPPO ED ECONOMIA
● Opposizione alla realizzazione di nuovi centri commerciali.
● Mercatini agricoli Bio e/o Km Zero. Implementare la presenza di produttori locali tramite l’allestimento “pilota” di un mercato dedicato appunto a prodotti filiera corta (Km Zero) e/o Bio con tracciabilità garantita in modo da valorizzare produzione ed economia locali e, contestualmente, disincentivare la cementificazione.
Tale iniziativa potrebbe essere inserita nell’ambito del mercato contadino.
● Incentivare la formazione di gruppi d’acquisto solidale (GAS) per prodotti alimentari biologici e/o Km Zero.
● Promozione di un'economia etica e solidale all'interno del territorio con particolare attenzione alle realtà che perseguono la filiera corta.
● Lavori “verdi”: promozione di nuovi posti di lavoro grazie alla green economy.
● Incentivazione di partnership tra imprese locali e università su progetti di ricerca e sviluppo, fondamentali per consentire la creazione di nuovi posti di lavoro.
● Insegnare ai giovani il saper fare: introdurre un monte ore di bottega nelle scuole superiori. Fare un accordo tra Istituti scolastici, Comune e imprese per realizzare corsi extra-curricolari su discipline artigianali per gli studenti. In questo modo anche il Comune può contribuire a dare una possibilità in più ai giovani diplomati in cerca di occupazione.
● Avvio di un programma di sperimentazione del telelavoro con le aziende del territorio.
● Locazione agevolata a ore di locali comunali per giovani professionisti abilitati, per consentire loro di iniziare ad esercitare la professione con i pochi clienti iniziali. Locazione agevolata di locali comunali in disuso per nuove attività, imprese e negozi aperte da giovani.
● Definizione di un piano di sostegno al reddito per lavoratori precari, disoccupati, in mobilità, o in CIG a zero ore in cambio di attività lavorative comunali (gestione e sorveglianza nei parchi pubblici, pulizia strade, pedibus, aiuto a invalidi e anziani, ecc.).
● L'attività agricola dovrà essere sostenuta e valorizzata. Il Comune dovrà appoggiare iniziative volte a favorire la vendita diretta, apprezzata dai consumatori e buona fonte di reddito per gli agricoltori. Si cercherà di favorire il ricambio generazionale in agricoltura, incentivando i giovani a portare innovazione nel settore denominato, non a caso, primario. L'agricoltura dovrà essere dedicata alla produzione di cibo di qualità certificata.
● Ricoscere Suzzara come territorio libero da Ogm (OGM FREE).
● Campagna di comunicazione a sostegno di prodotti stagionali offerti da produttori locali, prodotti tipici del territorio, prodotti sfusi a prezzi accessibili.


ENERGIAIl nostro obiettivo è quello di portare a compimento il progetto mondiale "202020", che prevede di ridurre le emissioni di gas serra del 20%, alzare al 20% la quota di energia prodotta da fonti rinnovabili e portare al 20% il risparmio energetico, il tutto entro il 2020, partendo con la riduzione dei consumi degli edifici pubblici, con ovvi benefici già nel breve periodo.
● Rinnovabili: installazione di pannelli fotovoltaici sugli edifici pubblici e incentivazione alla loro applicazione su capannoni industriali e commerciali. Possibile locazione convenzionata di parte delle coperture della P.A. per impianti fotovoltaici a cittadini privati che non hanno gli spazi necessari (produzione remota). Graduale sostituzione di tutti gli impianti di illuminazione pubblica del Comune con led o comunque con luci a risparmio energetico. Tali luci saranno alimentate da pannelli fotovoltaici e potranno funzionare da ponte radio wifi / wimax. In questo modo sarebbe possibile portare Internet nelle frazioni in breve tempo, utilizzando la rete di illuminazione pubblica esistente.
● Azzeramento degli oneri di urbanizzazione primaria e secondaria per tutti gli edifici che, attraverso l'utilizzo di fonti rinnovabili di energia e soluzioni costruttive tecnologicamente avanzate, garantiscano bilanci energetici positivi (edifici ad energia positiva).
● Risparmio di combustibili fossili: obbligatorietà della redazione di una diagnosi energetica in tutti gli edifici dotati di impianto termico centralizzato destinati a civile abitazione e attività terziarie, con una cubatura superiore a 3500 metri cubi e costruiti antecedentemente al 2005, con l'obiettivo della riduzione dei consumi.
● Incentivazione comunale alla riqualificazione energetica del patrimonio edilizio privato e alla certificazione energetica.
● Ottimizzazione dell'utilizzo degli impianti di climatizzazione negli esercizi commerciali: obbligo nei periodi estivi per gli esercizi commerciali con condizionamento attivo di tenere chiusi serramenti e infissi.
● Utenze comunali: il Comune provvederà per ogni immobile di sua proprietà a redigere un apposito documento preventivo attestante tutte le dispersioni energetiche presenti nell'edificio, al fine di provvedere a migliorarne l'efficienza anche sotto tale aspetto, qualora l'immobile necessitasse di opere di restauro o manutenzione.
● Dotazione delle case popolari e di tutti gli edifici di proprietà comunale di tecnologie per il risparmio energetico e per la produzione di energia da fonti rinnovabili, in particolare scuole e palestre, mirando al risparmio energetico.
● Riduzione degli sprechi energetici mediante comportamenti virtuosi da adottarsi all'interno degli uffici pubblici: spegnimento luci in assenza di personale, sostituzione delle lampadine tradizionali con quelle a basso consumo energetico, spegnimento dello stand by delle apparecchiature elettroniche al termine del loro utilizzo, regolazione corretta della temperatura all'interno degli ambienti sia per il riscaldamento (20°) che per il raffrescamento (26°).
● Verifica e progressiva installazione di impianti a gpl/metano, o conversione elettrica, del parco automezzi comunali.
● Pubblicazione di un piano per l'utilizzo di energie rinnovabili negli edifici del Comune e pubblicazione della tipologia di impianti installati e dei risultati ottenuti.


VIABILITA’ E MOBILITA’ CICLABILE
Per mantenere e accrescere la vivibilità di Suzzara ci assumiamo un preciso impegno per la viabilità ciclopedonale, attraverso queste iniziative:
● sviluppo della rete ciclabile comunale secondo standard di mobilità moderna; completamento e razionalizzazione delle piste ciclabili comunali sinora realizzate, dando continuità e sicurezza agli utenti, con priorità per i percorsi utilizzati dagli studenti (verso gli istituti scolastici);
● nelle frazioni sono necessari per l'accesso ai servizi e per favorire uno sviluppo socio-culturale diffuso collegamenti da e per il centro mediante piste ciclabili sicure e il potenziamento dei collegamenti di trasporto pubblico.
● Abbattimento delle barriere architettoniche, ove possibile, per il corretto transito sulle piste.
● Promozione delle bici elettriche, eventualmente con appositi incentivi.
● Possibilità di trasportare le bici sui mezzi pubblici, mediante portabici esterno sui bus o spazio dedicato interno (idoneo anche a passeggini e carrozzine).
● Istituzione del limite di velocità orario di 30 Km/h nella zona centrale della città e in prossimità di scuole, asili, ospedale e casa di cura.
● Lezioni in modo da disincentivare l'uso dell'auto in zone prettamente scolastiche.
● Avviare uno studio per monitorare e ripensare la viabilità ordinaria automobilistica al fine di ridurre i fattori di inquinamento dell'aria e acustico per le aree residenziali a ridosso delle arterie più trafficate.


ISTRUZIONE
La scuola è il fondamento della società. Il Comune, nell’ambito delle proprie competenze, deve avere come priorità una scuola pubblica di alta qualità. La continua crescita della popolazione scolastica e la carenza di spazi e strutture adeguati hanno creato una situazione indubbiamente difficile, che purtroppo caratterizza tutti gli edifici scolastici della nostra città. Quasi ovunque le aule sono sovraffollate, i laboratori sono pochi o mancano del tutto, gli arredi sono vetusti e inadeguati. A questi aspetti si aggiunge il degrado in cui versa la maggior parte degli edifici: intonaci staccati, pavimentazioni ormai usurate, servizi igienici inadeguati in rapporto al numero di alunni, muffa, infiltrazioni ecc.
Questo scenario richiede, a nostro avviso, un intervento più complessivo sugli edifici esistenti, che miri a risolvere non l’affollamento di una o due sedi (come accadrebbe con le nuove 4-5 aule che saranno costruite nella zona delle piscine), ma che, secondo una logica finalmente coerente, punti davvero a immaginare e realizzare una riqualificazione degli spazi e degli edifici esistenti. Per fare questo occorrono risorse, è vero, ma soprattutto una pianificazione attenta e consapevole, che non sia figlia dell’emergenza o della fretta, come, del resto, gli esempi della scuola “Gonella” e “Atlantide” insegnano. A Suzzara questo non è mai stato fatto. Si interviene sempre mettendo delle “toppe” qua e là, senza ragionare in termini complessivi.
● Dopo un’attenta mappatura degli edifici disponibili sul territorio comunale, si dovrà avere come priorità assoluta la pianificazione e realizzazione di nuove aule attraverso il recupero strutturale e funzionale di sedi esistenti, a cominciare dall’attuale sede della biblioteca, che potrebbe tornare ad essere una scuola; potrebbe ospitare fino a 12 aule ed usufruire della palestra e della mensa dell’adiacente Istituto comprensivo 1. Quindi, anche in questo caso stop al consumo del suolo e alla costruzione di nuove scuole in zone periferiche: occorre rispettare le vocazioni urbanistiche della città e ridurre al minimo i disagi degli spostamenti per le famiglie.
● Privilegiare gli interventi di manutenzione ordinaria e messa in sicurezza di tutti gli edifici scolastici comunali. Stop al degrado: vogliamo che i nostri figli siano al sicuro e studino in un ambiente di qualità.
● Richiesta al governo di escludere dal patto di stabilità le spese comunali per la scuola primaria in modo da permettere al Comune di investire in questo settore senza eccessivi vincoli finanziari.
● Investimento per più posti nella scuola dell’infanzia e sviluppo dei micro-nidi familiari e aziendali, data la grossa difficoltà di accesso all’asilo da parte delle famiglie e la frequente distanza dal posto di lavoro, con l'obiettivo di garantire un posto in asilo a tutti.
● Insegnamento ai bambini dell'utilizzo sicuro e consapevole delle reti informatiche e di risorse come il software libero e le tecnologie VoIP, per comunicare e creare liberamente in rete.
● Valorizzazione dell'educazione fisica fin dalle scuole elementari. Promozione della collaborazione delle scuole con le società sportive della città per proporre attività pomeridiane anche agonistiche, riducendo i costi a carico delle famiglie.
● Avvio di laboratori di educazione alimentare aperti a bambini e genitori, promuovendo la partecipazione di entrambe le parti al fine di arginare la piaga dell'obesità infantile e di promuovere stili di vita sani.
● Creazione nelle scuole di nuovi laboratori informatici tramite progetti che riutilizzino macchine donate dai cittadini e rivitalizzate attraverso l’applicazione di software libero, ottenendo il duplice effetto di ridurre i rifiuti elettronici e diffondere la conoscenza di sistemi operativi non proprietari.
● Avvio sperimentale di strategie di digitalizzazione della didattica attraverso e-book e lavagne interattive multimediali per ridurre il costo dei testi, eliminare il peso del loro trasporto e migliorare l'interazione e l'efficacia della didattica.
● Sfruttamento più esteso degli edifici scolastici favorendo l’apertura pomeridiana delle strutture per realizzare corsi tenuti da associazioni di volontariato, quali alfabetizzazione informatica, italiano per stranieri, gruppi di studio, corsi di ballo o ginnastica, realizzando dunque punti di aggregazione per i giovani.
● Favorire accordi con le città gemellate ed istituire nuovi rapporti di scambio, che prevedano soggiorni di studio di studenti stranieri e l'invio dei nostri studenti all'estero. Lo scambio culturale, oltre ad essere fondamentale per la crescita e lo sviluppo di cittadini sempre più consapevoli e pronti ad affrontare il mondo, porterà maggior vitalità e fervore culturale alla nostra città.
● Promozione di progetti nelle scuole volti all’insegnamento dell’educazione stradale, civica, ambientale, alimentare e stili di vita salutari.
● Sviluppo della cultura ambientale nelle scuole.
● “Consiglio comunale dei ragazzi” vietato ai… maggiori di 13 anni.


SPORT
L'attività fisica, ancor prima che lo sport agonistico devono essere sostenuti quali fattori educativi, socializzanti, protettivi per la crescita ed il mantenimento di una buona salute, in ogni comunità e per ogni fascia di età.
 La gestione degli impianti e delle strutture esistenti a pagamento dovrà avere come priorità l'accesso per tutti i cittadini, a prescindere dal reddito e dal luogo di residenza, e non dovrà essere affidata in modo esclusivo ad una associazione o società sportiva. Dovrà esserci, in altre parole, alternanza e nessuna associazione potrà gestire una struttura per più di un biennio consecutivo.
 Andranno cercate forme di collaborazione con associazioni sportive e scuole per la formazione di istruttori sportivi, trainer, insegnanti, per avvalersi del contributo di tirocinanti e volontari e moltiplicare l'offerta in ampiezza e quantità.
 Garantire un’attenta e puntuale manutenzione e sorveglianza delle aree sportive, anche attraverso l’utilizzo di lavoratori precari, disoccupati, in mobilità o in CIG a zero ore.


CULTURA E TURISMO
● Creazione di eventi culturali in sinergia con i comuni limitrofi.
● Valorizzazione della cultura enogastronomica suzzarese e dei prodotti tipici di qualità.
● Rivalutazione e rafforzamento del patrimonio culturale del Premio Suzzara che risulta essere l'unica, già consolidata, proposta culturale che la città può offrire da subito. A partire dal Premio proponiamo la creazione di appuntamenti che coinvolgano cittadinanza e turisti. Per fare un esempio, si potrebbe organizzare una manifestazione che faccia diventare per pochi giorni Suzzara una galleria d'arte a cielo aperto, ospitando artisti che espongano le loro opere nelle piazze, sotto i portici, negli ambienti pubblici e privati.
● Inserimento di Suzzara in un circuito turistico che possa soddisfare le tre principali ragioni di visita di un luogo: arte/cultura, gastronomia, paesaggio.
● È necessario recuperare qualsiasi tipo di memoria storica (anche degli anziani) per la creazione di musei virtuali e percorsi guidati.
● Recupero e digitalizzazione dei testi che raccontano la storia di Suzzara, delle sue tradizioni, dei suoi personaggi in modo che siano maggiormente fruibili e accessibili alle nuove generazioni di “nativi digitali”.
● Promuovere un progetto di riqualificazione del Parco di San Colombano, che lo renda una meta in grado di attrarre turismo intelligente e rispettoso dell’ambiente a livello nazionale e internazionale.


INTEGRAZIONE
L'integrazione è un concetto trasversale a diverse categorie sociali: giovani, emarginati, anziani, disabili e immigrati sia italiani che stranieri. Per noi la diversità di età, ceto, abilità, provenienza non è un problema, bensì è un fenomeno che va affrontato, governato e, dove possibile, usato come opportunità di crescita culturale dell’intera comunità. Proponiamo quindi:
● la creazione di spazi come momenti di aggregazione sociale;
● l’integrazione e il coinvolgimento della popolazione straniera;
● la creazione di iniziative che abbiano lo scopo di promuovere e far conoscere il territorio e le tradizioni culturali ed enogastronomiche dei paesi di provenienza degli immigrati sia italiani che stranieri;
● un no deciso ai ghetti;
● più consultori per giovani e per immigrati.


SICUREZZA
Come testimonia lo stato in cui versano alcune aree della nostra città, soprattutto i parchi pubblici, l'illegalità, la piccola delinquenza e il vandalismo sono la prima espressione del disagio proveniente dalle situazioni di miseria culturale, sociale ed economica e spesso sono direttamente proporzionali al degrado delle zone e dei quartieri dove si manifesta.
Se vogliamo davvero cambiare e migliorare la situazione, bisogna avviare un processo di educazione alla legalità e al principio della responsabilità personale, che coinvolga tutta la popolazione a partire dalle scuole e dalle famiglie, fin dalla scuola primaria.
Saranno necessari interventi di riqualificazione di tutte le aree dismesse e degradate, perché queste sono spesso lasciate senza controllo e diventano potenzialmente luoghi per la crescita di attività illegali.
In aggiunta si deve potenziare la vigilanza, illuminare le zone più buie, installare videocamere di sorveglianza nei parchi e nelle aree meno esposte.
Il vero cambiamento, però, dovrà essere di natura culturale: bisognerà tornare ad essere una comunità di cittadini, che vivono a 360 gradi la loro città, la amano, la rispettano e la proteggono.


SALUTE

● Tutela della salute pubblica e dell'ambiente.
● Potenziamento dei servizi offerti dall'ospedale di Suzzara: chiederemo la riapertura dei reparti di ostetricia e pediatria.

● Censimento cartografico delle aziende insalubri. Individuazione delle criticità, quali ad esempio aree industriali a ridosso di zone residenziali.
● Censimento degli edifici pubblici e privati con presenza di amianto e progressiva bonifica.● Riduzione delle polveri sottili e degli agenti inquinanti presenti nell'aria attraverso la progressiva riconversione dei mezzi di trasporto, pubblici e privati, da combustibile fossile a trazione elettrica e attraverso la riconversione delle caldaie da olio combustibile e gasolio a metano.● Lotta alla ludopatia: impegno a limitare la localizzazione e la fascia oraria di utilizzo e funzionamento degli apparecchi da gioco, a tutela delle fasce deboli della popolazione, anche attraverso incentivi rivolti agli esercenti per scoraggiare la presenza sul suolo comunale degli apparecchi da gioco in cambio di bonus e agevolazioni.

ASSOCIAZIONISMO E VOLONTARIATO● Promuovere un nuovo modello di società, ossia una comunità capace di prendersi cura di se stessa e dei propri membri. Pertanto, le scelte politiche devono sempre più valorizzare la coesione sociale e la responsabilizzazione diffusa e investire nella "cittadinanza attiva".
● Aumentare il sostegno all'associazionismo senza fini di lucro e alle attività socialmente utili, anche tramite concessione di contributi e supporto logistico (sedi, affissioni, patrocini, ecc.).
● Supporto tecnico e burocratico alle associazioni di volontariato: agevolazione del reperimento di fondi e finanziamenti, messa a disposizione delle associazioni di strumenti utili per la partecipazione ad appositi bandi regionali ed europei.
● Sostegno alla creazione di una "Banca del tempo": strumento utile per promuovere scambi di prestazioni finalizzati alla soddisfazione sia di esigenze pratiche, sia di bisogni di arricchimento culturale e di allargamento delle relazioni sociali.
● Promozione dei gruppi di auto mutuo aiuto (anche concedendo sale in uso gratuito) su temi quali la dipendenza da fumo, il gioco d'azzardo e gli stili di vita salutari.
● Ampliamento ed organizzazione delle opportunità di volontariato civico per gli anziani in attività utili alla collettività: dalla sorveglianza del traffico davanti alle scuole alla manutenzione e sorveglianza di spazi verdi e locali civici.
● Incentivazione di iniziative di "cohousing", condomini solidali, per far crescere contesti abitativi che rispondano ai bisogni di cittadini portatori di particolari bisogni (cura, assistenza, integrazione) e siano centri divulgatori di valori di solidarietà, sobrietà, nuovi stili di vita.

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